Cosa direbbero loro

Aprile 15th, 2008 Max Posted in Home | 1 Comment »

Se ci fossero ancora, sarebbero increduli. Se potessero parlare, resterebbero in silenzio. Se potessero reagire, stanchi, lascerebbero il Paese. Ma se ci fossero ancora forse non ce ne sarebbe bisogno. Forse le cose sarebbero andate diversamente. Forse.loro.jpg

Cosa direbbe allora Paolo Borsellino della sua Sicilia? Dove gli elettori premiano chi festeggia coi cannoli dopo una condanna per mafia. La stessa mafia per cui è saltato in aria. Che cosa direbbe se sentisse dire dal Presidente del Consiglio che Mangano è un eroe. Se vedesse che in sedici anni la giustizia è cambiata solo in peggio. E dei magistrati che fanno il loro dovere e vengono “esiliati”, cosa direbbe?
Cosa direbbe Enzo Biagi se potesse ancora, con la sua pacatezza, commentare i risultati elettorali. Parlerebbe di una nuova ora del dilettante? Starebbe in attesa di un nuovo licenziamento con ricevuta di ritorno? Mi sarebbe piaciuto leggere un suo articolo su un quotidiano di oggi. Con la nuova situazione politica.
Cosa direbbe poi, Indro Montanelli, lo stesso Montanelli che aveva troppa fiducia negli italiani. Lo stesso Montanelli che era convinto che gli italiani solo dopo aver provato Berlusconi avrebbero fatto di tutto poi per evitarlo. Il “vaccino” da lui auspicato non ha per niente funzionato. La “destra del manganello” è tornata e questa volta ha anche la componente scissionista. Il manganello è più pesante.
Cosa direbbero Berlinguer e compagni guardando il nuovo Parlamento e i volti che hanno cancellato la sinistra politica. La Lega farebbe schifo anche a Garibaldi.
E gli operai e gli studenti sessantottini? Cosa pensano? Quarant’anni di moria di neuroni? Sono rimasti senza rappresentanti anche loro. E oggi gli operai festeggiano con gli autonomisti, gli studenti (o gran parte di loro) non sanno neanche cosa sono le elezioni. Droga e fascismo, anche se non ne si conosce il significato.

E cosa risponderebbero i nostri leader, anzi, i vostri leader politici e la nuova classe di giornalisti? E l’elettorato? Una massa di caproni che ha cancellato la storia, kamikaze capaci di sbagliare anche con le X. Un popolo analfabeta, questo siamo. Questo siete. Cosa direbbero loro, guardandovi in faccia? Cosa direbbero oggi? Che stiamo tornando gradualmente al ventennio fascista, forse. Che ci sarà una nuova immigrazione all’estero, forse. Che tutta la storia non è servita a niente.
E se potessero ancora parlare, se potessero ancora urlare, se potessero ancora scrivere…! Ma possono soltanto rivoltarsi nella tomba. Vergognandosi di essere seppelliti in questo Paese, indegno anche dei loro nomi e del loro sangue sui libri di storia.

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Viva Zapatero

Aprile 14th, 2008 Max Posted in Personale, Pensieri, Sfoghi, Home | No Comments »

Ho fatto la mia prima esperienza da rappresentante di lista. Ho assistito a scene abbastanza raccapriccianti. Lo spoglio (che seguirlo in tv o su Internet è sicuramente più “divertente”) è stato seguito da un buon numero di gente con il cervello in vacanza da chissà quanto tempo. Non so come ho fatto a trattenere le urla e lo sdegno verso queste persone.

Nella mia sezione il Pd l’ha spuntata a Camera e Senato per una manciata di voti, e lo psiconano ci è andato veramente vicino al sorpasso al Senato. Fuori dall’aula l’ignoranza pullulava. Di fianco a me due altri rappresentanti di lista che occupano le poltrone del Consiglio Comunale della mia città. Ero, come prevedibile, il più giovane a ricoprire quest’incarico. E come invece era un pò meno prevedibile avevo anche il più alto grado di civiltà tra i rappresentanti di lista, permettetemi la presunzione. La mancanza di rispetto verso gli scrutatori ed il Presidente da parte dei due “altri” è stata veramente intollerabile. Ancora più intollerabile un Presidente che non caccia a pedate dalla sezione un rappresentante di lista che parla al cellulare urlando il numero di voti raccolti fino ad allora a spoglio in corso, facendo ripetutamente squillare il cellulare. Sono più civile e meno zotico ed arrogante di due “figure istituzionali” della mia città. Non ci vuole molto, state certi, ma è comunque una soddisfazione.

E poi le esultanze “timide” ma sentite di anziani e uomini di mezza età per i voti al Pdl. Ne ho sentite veramente tante. Citerò le più belle:

“Evvai, addio al bollo!!”
“La benzina a metà prezzo, la benzina a metà prezzo!”
“Lega Nord al 10%, ce la stiamo facendo!” (commentando i risultati alla tv)
“Comunisti bastardi”

Il commento sui risultati della Lega è quello che più mi ha lasciato senza parole, mi ha fatto sorridere invece l’ingenuità (o ignoranza?) di chi ancora crede nelle promesse di quell’uomo, o mezzuomo. Ma come si può? Come si può sbagliare ancora in questa terra. Siamo un popolo strano, siamo il solito popolo. E da domani sentiremo ancora le lamentele dei giovani precari, dei pensionati, dei lavoratori. E ve lo meritate Berlusconi. Berlusconi è una vostra creatura. Senza di voi non esisterebbe. E si prendano la responsabilità tutti quelli che sono rimasti a casa o che hanno annullato la scheda. E chi fa del facile qualunquismo. E mi prendo anch’io le responsabilità per aver votato (e lo rifarei) un movimento in cui credo che è stato cancellato completamente dal Parlamento. E per la scelta di alcuni saremo in molti a restare senza rappresentanti.

E intanto la situazione politica che ci ritroviamo è estremamente preoccupante: la sinistra non esiste più. In Parlamento c’è un’ammucchiata di forze centriste, cattolici, per non parlare poi dei leghisti. Non ci sono più posizioni politiche. L’idealismo è stato ucciso. E’ la casa per una politica ancora più lurida di quella che ci siamo beccati finora. L’habitat naturale per i trasformisti.

E riacquistare la fiducia nel sistema politico sarà veramente difficile, almeno da parte mia. In questo sistema politico dove non mi sento rappresentato. Già mi immagino tra qualche settimana la lista dei ministri. Magari all’Istruzione ci finirà qualcuno che inneggiava ai fucili e alla rivoluzione… o meglio ancora agli Interni. E agli Esteri qualcuno che vantava vignette anti-islamiche sulla maglietta qualche anno fa. Sono sempre i soliti, sempre gli stessi volti. Complimenti, connazionali smidollati. Ora aspettatevi la benzina a metà prezzo, l’Ici e il bollo in meno da pagare.

Oggi è stata scritta la pagina più nera e volgare della storia politica italiana.

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Considerazioni sul voto

Aprile 14th, 2008 Max Posted in Pensieri, Sfoghi, Home | No Comments »

Stamattina mi sono svegliato di buon grado. C’era anche il sole, una bella giornata. Giornata ideale per essere protagonisti di qualcosa, nei propri limiti. Giornata ideale per votare per la prima volta dopo la maggiore età. Ho raggiunto a piedi la mia sezione e il vento e il verde del mio quartiere mi rilassavano ancora di più. Dettagli.

Il voto è una dimostrazione di libertà non indifferente. Il voto è una possibilità di protagonismo da far valere. Leggi-porcata a parte. Il proprio dovere bisogna farlo, bisogna assumersi le proprie responsabilità. Fare i Cittadini, mostrare gli attributi, prendere una posizione. Checchè ne dicano Grillo e i suoi, la propria parte bisogna farla. Il sistema va criticato ma va anche cambiato. Non bisogna criticare ed astrarsi da qualcosa in cui ci siamo dentro giocoforza. Bisogna avere il coraggio di usare i nostri mezzi, la consapevolezza che solo con l’azione possiamo smuovere qualcosa. Non stando a casa o peggio ancora facendo scheda nulla. Questo Paese è in agonia, è un malato che ha bisogno d’ossigeno. Non un terminale a cui staccare la spina. Solo noi possiamo dare ossigeno al nostro Paese, solo noi possiamo scegliere il nostro futuro. E la scelta qui è chiara. Non c’è neanche tanto da riflettere. E il risultato di queste elezioni molto probabilmente sarà deludente e sconvolgente. Ma servirà da lezione a chi è restato a casa, a chi si è anche scomodato per disegnare califfi o scrivere il proprio nome sulla scheda. Non è vero che la classe politica è tutta della stessa pasta. Non è vero che “non mi cambia la vita”. Il prossimo governo deciderà tanto sulle sorti di questo Paese. Sarà probabilmente il medico che può rianimare o uccidere definitivamente il “paziente Italia”. Per le nuove questioni di economia internazionale e per le nostre questioni interne che sono ancora più preoccupanti. Studenti, lavoratori precari e non, pensionati, dovrebbero prendere coscienza del fatto che il non voto è un voto contro se stessi. E un voto a Berlusconi è un non voto.

…e il sole di stamattina e la tessera elettorale in mano e la croce sul simbolo in cui credo. Tutti elementi che non possono che farmi sperare che spunti l’Arcobaleno su questo cielo politico sporco lurido. Andate alle urne. Fate valere il vostro diritto di voto. Tenetevi stretti i vostri diritti finchè li avete. Onorate gli sforzi fatti per avere le vostre tessere elettorali. Amiamo il nostro Paese, riprendiamocelo. Mandiamo al governo una classe politica nuova e capace. Evitiamo il ritorno del male più grande che ha inflitto colpi mortali al paese per cinque anni (2001-2006). Votate e fatelo bene. Votare è il diritto al futuro.

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Incenerire l’informazione

Aprile 3rd, 2008 Max Posted in Matera e Materani, Dal web, Pensieri, Sfoghi, Home | 2 Comments »

Non ci è voluto molto tempo per capire chi è il sindaco della mia città (dopo pochi mesi dalla sua elezione era già su Annozero a far ridere mezza Italia), non ci è voluto molto tempo per capire che in effetti è bene fidarsi dei simboli di partito a cui una persona è legata prima di fare una scelta. Mesi fa esultavo per una “liberazione” della mia città da alcuni personaggi che avevano decisamente stancato. Per certi versi la mia posizione resta immutata, questa città aveva bisogno di una rinfrescata dal punto di vista politico. E per certi lati non c’è da lamentarsi molto per come vanno alcune cose in alcuni settori.

Il gruppo dei meetupers amici di Beppe Grillo di Matera, i “Sassi E-migranti, hanno passato al setaccio il Piano Triennale dei Lavori Pubblici del Comune di Matera. Un’attenta analisi del Piano è possibile vederla cliccando qui. Tra le tante operazioni descritte la più “interessante” è sicuramente quella della costruzione di un inceneritore prevista nella nostra città per il costo di 30 milioni di euro circa. Giorni dopo la presentazione del Piano Triennale dei Lavori Pubblici, il Lions Club di Matera presenta un convegno pubblico in mediateca dal titolo “Raccolta differenziata dei rifiuti e termovalorizzatori”, una coincidenza che da’ un pò da pensare. Al convegno c’è una presenza di massa dei meetupers materani che videodocumentano il tutto. Il risultato potete vederlo cliccando sul video quì sotto, che davvero si commenta da solo. Un venditore di pentole napoletano che sproloquia da vero addetto di Mondial Casa per convincere la cittadinanza presente dell’utilità della costruzione di un inceneritore. Intimidazioni nei confronti della vera cittadinanza attiva, dei ragazzi che hanno avuto il coraggio di interrompere quella raffica di stronzate a ripetizione e prendere la parola. La solita arroganza inaudita e insopportabile delle forze dell’ordine che dovrebbero arrestare questa gentaglia che ci governa e mettere a tacere questi finti esperti, questi fenomeni da baraccone. Dovrebbero togliere quelle divise e pensare al loro futuro e ai loro figli anzichè insistere ed essere orgogliosi del manganello e dei simboli che portano addosso. E alla fine il gesto assurdo ed il più vergognoso che un sindaco, ex senatore della Repubblica possa fare: spegnere un microfono mettendo a tacere un cittadino. Sono stanco di questa prepotenza della politica, di questa continua censura che adesso cominciamo a toccare con mano anche nella nostra città. Sono stanco di episodi del genere (al quale purtroppo non ho potuto partecipare di persona per cause di forza maggiore che mi tengono a casa da più di una settimiana circa). Gli inceneritori sono una concezione antica e fuoriluogo. Ci sono migliaia di documenti in rete, migliaia di pareri di esperti. Il Lions Club chiama un venditore di pentole a convincere la cittadinanza. Guardateli in faccia. Sembrano decrepiti, cadaveri. Non vedranno mai nel futuro quello che ci stanno riservando perchè saranno morti prima.

Mi rendo conto che il mio post è come al solito uno dei più “irritati” della blogosfera materana, con i soliti toni accesi. E’ che sono giovane e ho sempre più rabbia di voi :-). Questo il video che racchiude tanta vergogna e tanta schifezza di un circuito politico sempre più nefasto e becero. Un sincero grazie a tutti i ragazzi del MeetUp che ancora si fanno sentire e mi fanno sorridere lasciandomi una speranza.


View From Youtube

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Frullato Ferrara

Aprile 3rd, 2008 Max Posted in Dal web | 1 Comment »

A Bologna è successo qualcosa di inaspettato o probabilmente di inevitabile. Qualcosa che dovrebbe succedere più spesso nelle piazze italiane quando esseri spregevoli del genere urlano cazzate ai microfoni. Quello che ho visto nei video è stata una presa di coscienza di gruppi di giovani (che i giornali hanno ben presto etichettato come militanti di sinistra radicale o centri sociali) che urlavano “buffone” ad un’enorme massa cellulare che grugniva dal palco, Giuliano Ferrara. C’erano ragazze, genitori con i bambini sulle spalle, donne adulte. Il porco è costato quindici contusi tra la folla inferocita. E un pò di uova e pomodori sprecati sulla sua giacca, che non dubito avrà leccato preso dalla fame indotta dall’ansia. Tuttavia la cosa più simpatica (ridicola) è stata ovviamente la sua dichiarazione, quando aveva ancora le uova sulla giacca: “Non c’è democrazia”.

Un grazie a tutta la gente che c’era a Bologna. Queste cose dovrebbero succedere più spesso, anche con altri soggetti in tour elettorale. Questo video mi fa sentire meglio.

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Giovanni Allevi a Matera

Marzo 18th, 2008 Max Posted in Musica, Home | 1 Comment »

Ieri sera ho assistito ad un vero e proprio evento musicale che nella vita ti capitano poche volte. Giovanni Allevi, pluri-premiato pianista italiano, ha calcato il palco del Teatro Duni qui a Matera. Il fascino del pianoforte e la genialità delle composizioni di Allevi hanno trasportato il pubblico materano in giro per il mondo (almeno con la mente) e attraverso la storia del pianista che ha strutturato il concerto come un percorso nel suo tempo. L’arma in più di Allevi probabilmente è il cuore e la passione e il “feeling” che ci mette quando suona, facendo passare a volte in secondo piano la sua tecnica eccezionale e non facendo “pesare” quella tipica freddezza da “esecutore”. E’ questo che fa di Allevi un grande artista che a mio parere si è guadagnato un posto nella storia della musica. Simpatico, timido e imbranato (almeno all’apparenza) l’Allevi uomo si rapporta facilmente con il pubblico, riuscendo a “domare” l’ennesimo sold out e facendo sorridere tutti con alcune battute tra un’esecuzione e l’altra che fanno distendere tutti e probabilmente anche lui. L’Allevi musicista è invece disinibito, rapido, tecnico e intenso. Riesce a incantare ed a farsi regalare applausi in abbondanza. Già al suo ingresso il pubblico materano lo accoglie con una standing ovation e un lunghissimo e caldo applauso tanto che lo stesso Allevi dice: “Sembrava l’applauso finale”. E pezzo dopo pezzo il fragore degli applausi sarà sempre più alto. Un crescendo continuo di emozioni e apprezzamenti in un concerto durato decisamente troppo poco (un’ora netta) e che probabilmente ha lasciato l’acquolina in bocca a molti.

Ed infine Allevi si lascia coccolare dai fans che lo aspettano nell’atrio del teatro, dove da brava “star” si lascia attendere per poi regalare foto e autografi vari con la solita umiltà e genuinità che fanno ormai parte del suo personaggio. Le note di Allevi sono state un treno per evadere dalla monotonia quotidiana e farsi trasportare abbastanza lontano per stare tranquilli. Peccato che il viaggio sia stato breve. Ma intenso.

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MEME: i 5 album che consiglio di ascoltare

Marzo 2nd, 2008 Max Posted in Musica, Home | 1 Comment »

Con netto ritardo rispondo al meme lanciato da HyperBros. La scelta è ardua anche perchè 5 sono davvero pochi considerato che in un giorno ne ascolto almeno il doppio! Ma andiamo al sodo:

  1. Damien Rice - 9
  2. Stevie Ray Vaughan - Couldn’t stand the Weather
  3. Bruce Springsteen & Seeger Sessions Band - Live In Dublin
  4. Joe Bonamassa - Blues Deluxe
  5. Pink Floyd - The Dark Side of the Moon

L’ordine è assolutamente casuale e non in ordine di importanza, ma ascoltateli tutti che state pur certi non ve ne pentirete!

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Campagna elettorale

Febbraio 29th, 2008 Max Posted in Dal web, Home | No Comments »

Sarò di poche parole. In rete ho trovato un manifesto che mi ha fatto sorridere e riflettere. Un simpatico ritocco di un manifesto elettorale del Partito Democratico. Si commenta da solo, chi vuol capire capisca. Chi vuol partire, parta! :-)

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Deezer, un juke-box gratuito!

Dicembre 19th, 2007 Max Posted in Dal web, Computer & Internet, Home | 1 Comment »

L’amico Dario oggi mi ha portato a conoscenza di un’altro stupendo servizio del Web. Trattasi di Deezer, una sorta di juke-box online completamente gratuito. Paragonabile per certi versi a Last.fm ed altri che offrono lo stesso servizio, Deezer mi ha sorpreso per molte funzionalità e per semplicità d’uso ma soprattutto per la facilità con cui sbriga tutte le pratiche riguardanti il diritto d’autore. Procediamo con calma. Registrandosi a Deezer, avremo praticamente un lettore mp3 online con un vastissimo database di canzoni da ascoltare, di variegati generi ed artisti. Molto intuitivo e carino come interfaccia grafica, il nostro Deezer ci da’ anche l’opportunità di creare playlist personali e salvarle oppure di richiedere un brano che potrebbe essere pubblicato di lì a poco. Inserendo il nome della canzone o dell’artista nella barra di ricerca, vedremo tutti i risultati corrispondenti che Deezer ha trovato nel suo database. Dopodichè potremo ascoltare il brano in streaming ad una qualità a mio giudizio ottima (questo dipende anche dalla capacità della vostra linea). Torniamo alla questione legalità e diritti d’autore. Come si può leggere sullo stesso sito, Deezer paga gli artisti grazie agli sponsor presenti sul sito. Inoltre, come affermano i “padri” di questa creatura, Daniel Marhely e Jonathan Benassaya, lo scopo di Deezer è “aiutare nuovi artisti ad essere scoperti sul web e dare ai consumatori un completo accesso gratuito alle proprie canzoni preferite”. Aggiungendosi ai già conosciuti Sellaband, Last.fm ecc. ma con nuove funzioni in più, Deezer diventa un altro strumento del Web per promuovere la musica, facendola uscire da un “circuito elitario” e creando invece circuiti più popolari anche per i gruppi più “light”, quelli senza… pretese.

E poi… saranno questi degli esempi per combattere la pirateria anzichè tirare fuori decreti legge e multe e sanzioni pesantissime che mettono alla pari uno “scaricatore di CD” con uno spacciatore di droga?

Ora vado a divertirmi con la mia playlist e a scoprire nuove funzionalità. Stay tuned!

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E’ dura… per la cultura!

Dicembre 15th, 2007 Max Posted in Matera e Materani, Home | 1 Comment »

Questo è l’articolo che ho scritto per il numero di BlogMag dicembre/gennaio. Il tema è scottante e mi sta molto a cuore, si tratta della continua assenza di strutture e del continuo “stupro” istituzionale subito dalle associazioni culturali di questa città, che continuano nonostante tutto ad andare avanti tra le mille difficoltà. Ho riportato le ultime vicende dell’Onyx Jazz Club con tanto di intervista al presidente dell’associazione con cui ho avuto il piacere di scambiare due chiacchiere telefonicamente.

Quando la “città della cultura” viene svuotata dei propri contenitori culturali,non ha più senso continuare a chiamarla in quel modo. La cultura qui a Matera che sia musicale o teatrale o di qualsiasi altro genere, è da sempre in crisi ma ora sta attraversando la sua fase più critica. Rassegne musicali bloccate per indisponibilità di strutture, una burocrazia sempre più ardua da affrontare, delle dinamiche di gestione di strutture pubbliche ancora poco chiare e come al solito l’assenza di fondi che bloccano sul nascere una qualsiasi iniziativa. Il problema è di tutti a questo punto, anche se nessuno sembra volersene preoccupare. Non esistono più da troppo tempo stagioni teatrali, musicali, per dirla tutta “culturali”, che possano avvicinare cittadini di qualsiasi fascia d’età.
L’ultima denuncia parte da un’assocazione musicale e proviene dall’Onyx Jazz Club, che si è vista negare gli spazi necessari allo svolgimento della stagione invernale dell’arcinoto “Gezziamoci”, festival che ha dato negli anni alla città di Matera una rilevante importanza sul piano musicale. “E’ successo che il Comune ci ha comunicato che l’Auditorium, che avevamo opportunamente richiesto già da aprile e ci era stato concesso - spiega Gigi Esposito, presidente dell’Onyx Jazz Club a BlogMag - non era più disponibile. Ho dovuto cancellare le date della stagione invernale di Gezziamoci, tra cui molti concerti di prestigio. Ho reso pubblico il disagio e riformulato il format del Gezziamoci Inverno chiamando gruppi pugliesi e lucani che si sarebbero esibiti al Piccolo Duni.
Anche al Piccolo Duni sono arrivati però i sigilli dal Tribunale e abbiamo fatto un pubblico appello chiedendo a chiunque potesse aiutarci degli spazi dove poter svolgere la rassegna. Dal Comune tuttavia ci hanno aiutato e l’Auditorium è tornato disponibile solo per alcune date. C’è una grossa incognita sui concerti che dovevano svolgersi al Piccolo Duni perchè siamo ancora senza location”. Dopo la pubblicazione dell’appello sulla Rete, a Gigi Esposito e all’Onyx Jazz Club sono arrivate diverse proposte (pubblicate sul sito dell’associazione) da parte di terzi. Mail di solidarietà, proposte d’aiuto che partono addirittura dalla Calabria e da un dirigente scolastico locale che mette a disposizione l’aula magna dell’Istituto che dirige per lo svolgimento dei concerti. Solo questo basta per dimostrare in che stato pietoso versa l’anima culturale di questa città. La mancanza di “strutture culturali” è diventata il vero macigno che grava sulle spalle di associazioni culturali che senza scopo di lucro organizzano eventi di grande prestigio, come l’Onyx. L’associazione stessa ha avviato una raccolta firme per chiedere al Comune di risolvere il problema degli spazi culturali.

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