Ho fatto la mia prima esperienza da rappresentante di lista. Ho assistito a scene abbastanza raccapriccianti. Lo spoglio (che seguirlo in tv o su Internet è sicuramente più “divertente”) è stato seguito da un buon numero di gente con il cervello in vacanza da chissà quanto tempo. Non so come ho fatto a trattenere le urla e lo sdegno verso queste persone.
Nella mia sezione il Pd l’ha spuntata a Camera e Senato per una manciata di voti, e lo psiconano ci è andato veramente vicino al sorpasso al Senato. Fuori dall’aula l’ignoranza pullulava. Di fianco a me due altri rappresentanti di lista che occupano le poltrone del Consiglio Comunale della mia città. Ero, come prevedibile, il più giovane a ricoprire quest’incarico. E come invece era un pò meno prevedibile avevo anche il più alto grado di civiltà tra i rappresentanti di lista, permettetemi la presunzione. La mancanza di rispetto verso gli scrutatori ed il Presidente da parte dei due “altri” è stata veramente intollerabile. Ancora più intollerabile un Presidente che non caccia a pedate dalla sezione un rappresentante di lista che parla al cellulare urlando il numero di voti raccolti fino ad allora a spoglio in corso, facendo ripetutamente squillare il cellulare. Sono più civile e meno zotico ed arrogante di due “figure istituzionali” della mia città. Non ci vuole molto, state certi, ma è comunque una soddisfazione.
E poi le esultanze “timide” ma sentite di anziani e uomini di mezza età per i voti al Pdl. Ne ho sentite veramente tante. Citerò le più belle:
“Evvai, addio al bollo!!”
“La benzina a metà prezzo, la benzina a metà prezzo!”
“Lega Nord al 10%, ce la stiamo facendo!” (commentando i risultati alla tv)
“Comunisti bastardi”
Il commento sui risultati della Lega è quello che più mi ha lasciato senza parole, mi ha fatto sorridere invece l’ingenuità (o ignoranza?) di chi ancora crede nelle promesse di quell’uomo, o mezzuomo. Ma come si può? Come si può sbagliare ancora in questa terra. Siamo un popolo strano, siamo il solito popolo. E da domani sentiremo ancora le lamentele dei giovani precari, dei pensionati, dei lavoratori. E ve lo meritate Berlusconi. Berlusconi è una vostra creatura. Senza di voi non esisterebbe. E si prendano la responsabilità tutti quelli che sono rimasti a casa o che hanno annullato la scheda. E chi fa del facile qualunquismo. E mi prendo anch’io le responsabilità per aver votato (e lo rifarei) un movimento in cui credo che è stato cancellato completamente dal Parlamento. E per la scelta di alcuni saremo in molti a restare senza rappresentanti.
E intanto la situazione politica che ci ritroviamo è estremamente preoccupante: la sinistra non esiste più. In Parlamento c’è un’ammucchiata di forze centriste, cattolici, per non parlare poi dei leghisti. Non ci sono più posizioni politiche. L’idealismo è stato ucciso. E’ la casa per una politica ancora più lurida di quella che ci siamo beccati finora. L’habitat naturale per i trasformisti.
E riacquistare la fiducia nel sistema politico sarà veramente difficile, almeno da parte mia. In questo sistema politico dove non mi sento rappresentato. Già mi immagino tra qualche settimana la lista dei ministri. Magari all’Istruzione ci finirà qualcuno che inneggiava ai fucili e alla rivoluzione… o meglio ancora agli Interni. E agli Esteri qualcuno che vantava vignette anti-islamiche sulla maglietta qualche anno fa. Sono sempre i soliti, sempre gli stessi volti. Complimenti, connazionali smidollati. Ora aspettatevi la benzina a metà prezzo, l’Ici e il bollo in meno da pagare.
Oggi è stata scritta la pagina più nera e volgare della storia politica italiana.