E’ proprio vero quando si dice che “Si stava meglio quando si stava peggio”. Il problema è che la razza (umana e non) si evolve e con lei tutto ciò che gira attorno. Anche gli animali cambiano. Sono sempre più brutti. La razza si evolve e fa sempre più schifo. Forse qualche millennio fa vivere era meno stressante e più piacevole. Vogliamo cominciare? Prendi la politica. Prima c’era la monarchia, era una cosa normale: al potere c’era il monarca, il re. Decideva tutto lui. Il popolo era schiavo e pagava le sue tasse e molti vengono sfruttati lavorando. Ma tutto sembrava normale. Oggi c’è la democrazia. Comanda sempre una persona, alla fine. Però ci sono cose che cambiano. Ad esempio questa persona è sostenuta da altre centinaia di persone ed è contrastata da altrettante persone che aspirano a portare un loro monarca al potere. E poi, che spettacolo: il popolo sceglie il suo re. E da parecchi anni a questa parte è come se scegliesse il suo Giuda. C’è una corsa a chi dice più bugie, che se ne inventa di più vince. Soprattutto se sono originali. Un uomo controlla radio, tv, giornali, è un mezzo delinquente e può diventare Presidente del Consiglio. Forse era meglio la monarchia.
La vita era migliore, dai. Non c’erano i computers: oggi c’è anche questo stress. Se non funziona stiamo male e dobbiamo anche pagare per farlo sistemare. Quasi come avere un figlio. E non c’erano le macchine. Non c’era lo smog e le malattie che ne derivano. Non c’erano i pneumologi, non c’era Legambiente. La puzza più letale che si sentiva era quella delle feci dei cavalli. Si viveva in sintonia con la natura, uno si alzava e usciva nella sua campagna. Oggi ti alzi, apri la finestra e senti i clacson delle auto e una cappa insopportabile. Non c’era la televisione, erano tutti ignoranti. Oggi c’è la televisione e siamo più ignoranti di prima. Non c’era Internet, non ci si agitava per una connessione non funzionante. Non si sbattevano i pugni sulla scrivania se il router non ne vuole sapere di allinerasi. E non c’erano le scuole, tutti imparavano un mesterie. Si nasceva e si apparteneva ad un ceto. Nascevi da un contadino ed eri un contadino, anche se non lo volevi. Ma almeno un lavoro ce l’avevi. Oggi ci sono le scuole, nessuno impara un mestiere e ti insegnano tante di quelle cose inutili che alla fine capisci che sei parcheggiato lì per quasi vent’anni solo per essere un problema in meno alla società. Ci sono le scuole e quando finisci non trovi lavoro, non conta che mestiere fa tuo padre, non nasci con il suo mestiere. Addio ai ceti, ci sono le “fasce” sociali. Prima ci si batteva per la libertà, ora la libertà non ci piace più e siamo impegnati in altri problemi seri, tipo la nomination a Tizio del Grande Fratello. La Chiesa faceva le crociate, tutti continuavano a praticare la loro fede. Oggi la Chiesa non ha un esercito ma ha un potere mediatico rilevante. Prende decisioni e grava sulla politica. E tutti continuiamo a praticare la nostra fede. Oggi siamo ignoranti per scelta, prima ignoranti si nasceva, purtroppo. Si costruivano basiliche, templi, strutture meravigliose. Venivano costruite alla perfezione dagli schiavi. Oggi facciamo i centri direzionali e le case popolari. Per costruirle devi essere un operaio specializzato, c’è il carpentiere e ci sono tanti incidenti sul lavoro per costruire dei palazzotti. Riusciamo a sbagliare anche questo, molte case infatti crollano per dei calcoli sbagliati di ingegneri. E molte altre vengono spazzate via da terremoti e tornado. E poi, pazienza: c’è il condono. Ci siamo evoluti, vero? Prima si facevano più figli, le famiglie erano grandi e unite. Oggi si fanno i bambini per il bonus bebè, è quasi come vincere un gratta e vinci. Dopo due figli le coppie si divorziano. Prima si girava con le pezze al culo e si moriva di fame, oggi c’è chi sfila sulle passerelle e chi continua a morire di fame. Le cose non sono cambiate così tanto. E’ stato il tempo di Nietzsche, il tempo di Vivaldi o di Bach, di Mozart. Oggi i più popolari sono Marzullo, Federico Moccia e Melissa P. E c’è la “musica” techno. E per concludere, come dice qualcuno: “Nel 1963 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare con successo una navicella sulla Luna. Nell’anno 2003 è necessario un Pentium 4 a 2 GHz per far girare Windows XP.”
Qualcosa dev’essere andato storto…