Viva Zapatero

Aprile 14th, 2008 Max Posted in Personale, Pensieri, Sfoghi, Home No Comments »

Ho fatto la mia prima esperienza da rappresentante di lista. Ho assistito a scene abbastanza raccapriccianti. Lo spoglio (che seguirlo in tv o su Internet è sicuramente più “divertente”) è stato seguito da un buon numero di gente con il cervello in vacanza da chissà quanto tempo. Non so come ho fatto a trattenere le urla e lo sdegno verso queste persone.

Nella mia sezione il Pd l’ha spuntata a Camera e Senato per una manciata di voti, e lo psiconano ci è andato veramente vicino al sorpasso al Senato. Fuori dall’aula l’ignoranza pullulava. Di fianco a me due altri rappresentanti di lista che occupano le poltrone del Consiglio Comunale della mia città. Ero, come prevedibile, il più giovane a ricoprire quest’incarico. E come invece era un pò meno prevedibile avevo anche il più alto grado di civiltà tra i rappresentanti di lista, permettetemi la presunzione. La mancanza di rispetto verso gli scrutatori ed il Presidente da parte dei due “altri” è stata veramente intollerabile. Ancora più intollerabile un Presidente che non caccia a pedate dalla sezione un rappresentante di lista che parla al cellulare urlando il numero di voti raccolti fino ad allora a spoglio in corso, facendo ripetutamente squillare il cellulare. Sono più civile e meno zotico ed arrogante di due “figure istituzionali” della mia città. Non ci vuole molto, state certi, ma è comunque una soddisfazione.

E poi le esultanze “timide” ma sentite di anziani e uomini di mezza età per i voti al Pdl. Ne ho sentite veramente tante. Citerò le più belle:

“Evvai, addio al bollo!!”
“La benzina a metà prezzo, la benzina a metà prezzo!”
“Lega Nord al 10%, ce la stiamo facendo!” (commentando i risultati alla tv)
“Comunisti bastardi”

Il commento sui risultati della Lega è quello che più mi ha lasciato senza parole, mi ha fatto sorridere invece l’ingenuità (o ignoranza?) di chi ancora crede nelle promesse di quell’uomo, o mezzuomo. Ma come si può? Come si può sbagliare ancora in questa terra. Siamo un popolo strano, siamo il solito popolo. E da domani sentiremo ancora le lamentele dei giovani precari, dei pensionati, dei lavoratori. E ve lo meritate Berlusconi. Berlusconi è una vostra creatura. Senza di voi non esisterebbe. E si prendano la responsabilità tutti quelli che sono rimasti a casa o che hanno annullato la scheda. E chi fa del facile qualunquismo. E mi prendo anch’io le responsabilità per aver votato (e lo rifarei) un movimento in cui credo che è stato cancellato completamente dal Parlamento. E per la scelta di alcuni saremo in molti a restare senza rappresentanti.

E intanto la situazione politica che ci ritroviamo è estremamente preoccupante: la sinistra non esiste più. In Parlamento c’è un’ammucchiata di forze centriste, cattolici, per non parlare poi dei leghisti. Non ci sono più posizioni politiche. L’idealismo è stato ucciso. E’ la casa per una politica ancora più lurida di quella che ci siamo beccati finora. L’habitat naturale per i trasformisti.

E riacquistare la fiducia nel sistema politico sarà veramente difficile, almeno da parte mia. In questo sistema politico dove non mi sento rappresentato. Già mi immagino tra qualche settimana la lista dei ministri. Magari all’Istruzione ci finirà qualcuno che inneggiava ai fucili e alla rivoluzione… o meglio ancora agli Interni. E agli Esteri qualcuno che vantava vignette anti-islamiche sulla maglietta qualche anno fa. Sono sempre i soliti, sempre gli stessi volti. Complimenti, connazionali smidollati. Ora aspettatevi la benzina a metà prezzo, l’Ici e il bollo in meno da pagare.

Oggi è stata scritta la pagina più nera e volgare della storia politica italiana.

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Considerazioni sul voto

Aprile 14th, 2008 Max Posted in Pensieri, Sfoghi, Home No Comments »

Stamattina mi sono svegliato di buon grado. C’era anche il sole, una bella giornata. Giornata ideale per essere protagonisti di qualcosa, nei propri limiti. Giornata ideale per votare per la prima volta dopo la maggiore età. Ho raggiunto a piedi la mia sezione e il vento e il verde del mio quartiere mi rilassavano ancora di più. Dettagli.

Il voto è una dimostrazione di libertà non indifferente. Il voto è una possibilità di protagonismo da far valere. Leggi-porcata a parte. Il proprio dovere bisogna farlo, bisogna assumersi le proprie responsabilità. Fare i Cittadini, mostrare gli attributi, prendere una posizione. Checchè ne dicano Grillo e i suoi, la propria parte bisogna farla. Il sistema va criticato ma va anche cambiato. Non bisogna criticare ed astrarsi da qualcosa in cui ci siamo dentro giocoforza. Bisogna avere il coraggio di usare i nostri mezzi, la consapevolezza che solo con l’azione possiamo smuovere qualcosa. Non stando a casa o peggio ancora facendo scheda nulla. Questo Paese è in agonia, è un malato che ha bisogno d’ossigeno. Non un terminale a cui staccare la spina. Solo noi possiamo dare ossigeno al nostro Paese, solo noi possiamo scegliere il nostro futuro. E la scelta qui è chiara. Non c’è neanche tanto da riflettere. E il risultato di queste elezioni molto probabilmente sarà deludente e sconvolgente. Ma servirà da lezione a chi è restato a casa, a chi si è anche scomodato per disegnare califfi o scrivere il proprio nome sulla scheda. Non è vero che la classe politica è tutta della stessa pasta. Non è vero che “non mi cambia la vita”. Il prossimo governo deciderà tanto sulle sorti di questo Paese. Sarà probabilmente il medico che può rianimare o uccidere definitivamente il “paziente Italia”. Per le nuove questioni di economia internazionale e per le nostre questioni interne che sono ancora più preoccupanti. Studenti, lavoratori precari e non, pensionati, dovrebbero prendere coscienza del fatto che il non voto è un voto contro se stessi. E un voto a Berlusconi è un non voto.

…e il sole di stamattina e la tessera elettorale in mano e la croce sul simbolo in cui credo. Tutti elementi che non possono che farmi sperare che spunti l’Arcobaleno su questo cielo politico sporco lurido. Andate alle urne. Fate valere il vostro diritto di voto. Tenetevi stretti i vostri diritti finchè li avete. Onorate gli sforzi fatti per avere le vostre tessere elettorali. Amiamo il nostro Paese, riprendiamocelo. Mandiamo al governo una classe politica nuova e capace. Evitiamo il ritorno del male più grande che ha inflitto colpi mortali al paese per cinque anni (2001-2006). Votate e fatelo bene. Votare è il diritto al futuro.

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Incenerire l’informazione

Aprile 3rd, 2008 Max Posted in Matera e Materani, Dal web, Pensieri, Sfoghi, Home 2 Comments »

Non ci è voluto molto tempo per capire chi è il sindaco della mia città (dopo pochi mesi dalla sua elezione era già su Annozero a far ridere mezza Italia), non ci è voluto molto tempo per capire che in effetti è bene fidarsi dei simboli di partito a cui una persona è legata prima di fare una scelta. Mesi fa esultavo per una “liberazione” della mia città da alcuni personaggi che avevano decisamente stancato. Per certi versi la mia posizione resta immutata, questa città aveva bisogno di una rinfrescata dal punto di vista politico. E per certi lati non c’è da lamentarsi molto per come vanno alcune cose in alcuni settori.

Il gruppo dei meetupers amici di Beppe Grillo di Matera, i “Sassi E-migranti, hanno passato al setaccio il Piano Triennale dei Lavori Pubblici del Comune di Matera. Un’attenta analisi del Piano è possibile vederla cliccando qui. Tra le tante operazioni descritte la più “interessante” è sicuramente quella della costruzione di un inceneritore prevista nella nostra città per il costo di 30 milioni di euro circa. Giorni dopo la presentazione del Piano Triennale dei Lavori Pubblici, il Lions Club di Matera presenta un convegno pubblico in mediateca dal titolo “Raccolta differenziata dei rifiuti e termovalorizzatori”, una coincidenza che da’ un pò da pensare. Al convegno c’è una presenza di massa dei meetupers materani che videodocumentano il tutto. Il risultato potete vederlo cliccando sul video quì sotto, che davvero si commenta da solo. Un venditore di pentole napoletano che sproloquia da vero addetto di Mondial Casa per convincere la cittadinanza presente dell’utilità della costruzione di un inceneritore. Intimidazioni nei confronti della vera cittadinanza attiva, dei ragazzi che hanno avuto il coraggio di interrompere quella raffica di stronzate a ripetizione e prendere la parola. La solita arroganza inaudita e insopportabile delle forze dell’ordine che dovrebbero arrestare questa gentaglia che ci governa e mettere a tacere questi finti esperti, questi fenomeni da baraccone. Dovrebbero togliere quelle divise e pensare al loro futuro e ai loro figli anzichè insistere ed essere orgogliosi del manganello e dei simboli che portano addosso. E alla fine il gesto assurdo ed il più vergognoso che un sindaco, ex senatore della Repubblica possa fare: spegnere un microfono mettendo a tacere un cittadino. Sono stanco di questa prepotenza della politica, di questa continua censura che adesso cominciamo a toccare con mano anche nella nostra città. Sono stanco di episodi del genere (al quale purtroppo non ho potuto partecipare di persona per cause di forza maggiore che mi tengono a casa da più di una settimiana circa). Gli inceneritori sono una concezione antica e fuoriluogo. Ci sono migliaia di documenti in rete, migliaia di pareri di esperti. Il Lions Club chiama un venditore di pentole a convincere la cittadinanza. Guardateli in faccia. Sembrano decrepiti, cadaveri. Non vedranno mai nel futuro quello che ci stanno riservando perchè saranno morti prima.

Mi rendo conto che il mio post è come al solito uno dei più “irritati” della blogosfera materana, con i soliti toni accesi. E’ che sono giovane e ho sempre più rabbia di voi :-). Questo il video che racchiude tanta vergogna e tanta schifezza di un circuito politico sempre più nefasto e becero. Un sincero grazie a tutti i ragazzi del MeetUp che ancora si fanno sentire e mi fanno sorridere lasciandomi una speranza.


View From Youtube

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Disinformazione gratuita

Ottobre 20th, 2007 Max Posted in Pensieri, Sfoghi, Varie, Home 3 Comments »

Non mi stupisco più se i giornalisti non fanno informazione. Non mi stupisco più se la televisione propina merda. Non mi stupisco più se i giornali parlano “d’altro”. Non mi stupisco più di niente, vi direte. Invece no. Ieri sera stavo addormentandomi, quando ho acceso la tv ed era appena cominciato uno di quei programmi che si dicono di “approfondimento”, di informazione. Trattasi di Matrix. Ovviamente questa specie di programmi non ha mai prodotto informazione e dubito che un giorno possa farlo, anche se sarebbe bello. Alzo il volume ed ecco il conduttore Enrico Mentana, con il classico tono alla Mentana, serio e convinto comincia a presentare: “Ed oggi non ci occuperemo, come stanno facendo altri - chiaro riferimento a Bruno Vespa, che quattro canali più indietro non sta facendo il suo lavoro - degli sviluppi di Cogne, perchè se n’è già ampiamente dato spazio”. Finalmente, penso. Forse oggi dice qualcosa di utile. Che ne so… parla dell’ultimo tentativo di censura globale? O forse di cosa stanno facendo alla giustizia e a De Magistris? Spero. Ed alzo il volume. “Andremo invece a parlare di una realtà che ci è molto vicina, di un Paese che ci è molto vicino”. Il tono comincia a farsi un pò più drammatico. Quasi mi eccito. Parlerà forse di cosa hanno fatto ad un giovane studente della Florida mentre rivolgeva domande “scomode” a John Kerry? “Stiamo parlando, come avrete capito, della Francia e delle vicende dei coniugi Sarkozy. E’ stata ufficializzata infatti oggi la separazione […]”. Porca pu…. La Florida non è un Paese vicino. Un giornalista già censurato non può parlare del governo che censura. Un giornalista dipendente di uno che la giustizia non sa neanche cos’è… non può parlare di giustizia. E questa televisione, non può fare informazione. Le illusioni in pochi istanti vengon giù come birilli. E’ di questo che mi stupisco. Di come riescano a recitare davanti alla telecamera. Del fatto che non pensano che le informazioni deviate le stanno dando a cittadini come loro. Di come facciano a far parte di questo sistema logorato e fasullo senza alzare un dito. Senza far scatenare una rivoluzione. Di come possano recitare la parte di giornalisti sapendo di truccare le notizie, di parlar d’altro, di negare il diritto all’informazione! E mi stupisco anche del fatto che tutto tace (anche se so che forse finalmente si comincia a smuovere qualcosa), e mi chiedo come cavolo fanno i disinformati (coloro che non hanno accesso ad altre fonti di informazione) ad abboccare a tutto questo schifo. Licenziamoli.

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Domande e risposte

Settembre 25th, 2007 Max Posted in Personale, Pensieri, Sfoghi, Home No Comments »

Ed eccomi. Voglio scrivere un post personale. Quando ho aperto questo blog infatti doveva essere un contenitore di pensieri personali. Poi si è trasformato in quello che è. Sono soddisfatto di come stanno andando le cose, ci sono tante novità che mi stanno coinvolgendo tra musica e progetti vari. Torno a casa la sera stanco e nonostante sto cercando di aprirmi a 360° per cercare di non trascurare nulla… non ci riesco, e qualcosa finisce nel dimenticatoio ed altre cose ancora rimangono sospese. Fa niente. Ne vale la pena, mi chiedo? Nonostante venga supportato da pochi e soliti su alcuni fronti, la risposta è sì. Mi lascio scivolare addosso le solite critiche controproducenti, critiche di chi è immobile nel suo microcosmo viziato e vizioso. E standard. E invece credo che se la vita dev’essere un quadro, è meglio che ci siano più colori. Schizzi di tutti i colori. Un quadro che potremo decifrare solo noi. Gli altri, al massimo, potranno dire guardando un colore: “Bello questo”. Alla faccia di chi la sua tela se la sta dipingendo di un solo colore e pure brutto. E non avrà nulla da decifrare perchè sarà uno spettacolo tristissimo il risultato finale. Mi faccio prendere invece da tutte le proposte che mirano a costruire qualcosa, quelle poche voci (e solite) che si alzano per costruire, costruire, costruire. E’ di questa gente che ho bisogno. Rapidi e concreti. Nonostante i soliti problemi andiamo avanti, ne vale la pena. Perchè tanta positività? Perchè c’è stato un periodo in cui mi sentivo una barchetta di carta in mezzo all’oceano, poi però ho riscoperto alcune cose, alcuni valori in cui avevo smesso di credere. E poi ho un amico che lavora sempre, ha sempre idee ed ha mille difficoltà. E la passione non la perde nonostante tanti colpi bassi. Ed è un portatore sano di novità ed entusiasmo. Contagiosi entrambi. E mi sono ammalato anch’io. Sto imparando molto sotto molti aspetti. Speriamo che duri. Bah.

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La tassa preventiva

Luglio 25th, 2007 Max Posted in Pensieri, Sfoghi, Varie, Home 4 Comments »

La differenza sostanziale tra un rapinatore di banche e lo Stato è che il primo finisce in carcere, il secondo legalizza il furto. La cosa bella del nostro Paese è che per essere disinformati si paga. Per legge. Al potente di turno non serve corrompere il giornalista per manipolare l’informazione. La paghiamo noi, l’informazione geneticamente modificata. La tassa preventiva di cui sto parlando si chiama “canone televisivo”, introdotta da una legge di circa settant’anni fa (21 febbraio 1938). Magari settant’anni fa ci stava pure bene, quando c’era il fascismo e l’informazione doveva necessariamente essere sotto controllo. E nessuno poteva protestare. Ma oggi, nel 2007, non è accettabile. Non è accettabile che, l’emittente televisiva che trae beneficio, ovvero la RAI, oltre agli introiti provenienti dalle tasse dei cittadini possa usufruire anche delle pubblicità, mettendosi in chiara posizione di dominio sulle altre emittenti televisive che non prendono soldi dai cittadini. “Non guardare la tv”, direbbe un disfattista. O magari un cittadino immerso nella sua passività e nella sua insaziabile voglia di tener la schiena piegata. Chi si ferma alla “facciata”, può dedurre che gettando via il televisore non avrebbe più alcun tipo di problema con il canone. Ma si sbaglia, e anche di grosso. Con una sentenza della Cassazione, “è stato ricostruito il canone radiotelevisivo alla stregua di un’imposta e non di una tassa e, quindi, di prestazione dovuta non in funzione della fruizione di un particolare servizio, bensì in funzione della semplice detenzione di un qualunque apparecchio astrattamente idoneo a captare l’emittenza radio televisiva“. Astrattamente idoneo. Ora, cosa significa astrattamente idoneo? Significa che un qualsiasi apparecchio, anche una scatola di cartone, potrebbe essere modificata artiginalmente per poter ricevere un segnale radiotelevisivo. Quindi, preventivamente, l’imposta va pagata. Come dire, castriamoci tutti per prevenire le violenze sessuali. Tutti in prigione perchè un domani potremmo diventare assassini. Tutti allora, dovrebbero pagare il canone RAI. Anche se hai un cellulare, un computer, un videoregistratore. E magari non sai neanche cosa sia la RAI.

Io non ci sto. Io non voglio pagare Bruno Vespa e l’Isola dei Famosi. Siamo nell’era delle pay tv (anzi l’abbiamo sorpassata!). Che la RAI se la paghi chi vuole vederla, che diventi una pay tv!. Non può esistere una tassa sul possesso di un televisore. Io sul mio schermo gigante voglio vederci i dvd e quel cazzo che mi pare senza dover essere derubato dallo Stato! Ora basta con i furti legalizzati. Il concetto di tassa preventiva è inaccettabile! E non dimentichiamo che in questa materia vige ancora una legge che ha quasi un secolo, un Regio Decreto (in uno stato democratico)!

Anche se servirà a poco, è almeno qualcosa di concreto: firmate la petizione dell’ADUC contro il canone televisivo a questo indirizzo.

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Pillole di maschilismo: donne e computer

Luglio 11th, 2007 Max Posted in Personale, Pensieri, Sfoghi, Varie, Computer & Internet, Home 5 Comments »

Questo post è dedicato a tutti coloro che si imbattono in uno dei capitoli più difficili della nostra esistenza: riuscire creare un rapporto di convivenza tranquillo tra una donna e un computer. E’ raro infatti che queste due creature riescano a non avere problemi fra loro. A tal scopo vorrei scrivere un piccolo “codice di convivenza” tra la donna e il computer:

Donna,

  • Il computer non è una bomba e non esplode se compaiono messaggi di errore di Windows. Non emettere ultrasuoni e risparmia le tue corde vocali se qualcosa non funziona;
  • Quando spolveri, cerca di non urtare il case con la scopa fino a farlo rompere del tutto. Il computer ha un animo e soffre quanto un uomo (sposato magari);
  • Le icone NON sono i programmi. Se ti chiedo di inviarmi un programma, non inviarmi l’icona.
  • I virus informatici non si trasmettono dal computer all’uomo: quando il computer ha un virus faresti bene ad usare un antivirus invece che tenere il computer spento per paura di essere contagiata!
  • Non utilizzare il servizio Live Spaces di MSN, o meglio, se proprio vuoi utilizzarlo non riempire il “blog” di quei pupazzi a forma di topo odiosissimi e di stelle che cadono e non usare caratteri filo-cinesi e non mi chiedere di leggerlo perchè non si capisce un cazzoo!!
  • Non è necessario inviare dieci volte al giorno quelle stupide catene per e-mail, se c’è scritto che se non la invii a 20 persone non sarai bella per il resto della tua vita ed hai solo 2 contatti a cui inviarla, dovresti cominciare a chiederti perchè sia arrivata proprio a te quella mail (magari uno specchio? - questa è cattiva!);
  • Per installare un programma non bisogna chiamare il 187 o portare il pc in assistenza. Leggere, leggere. Per una volta non si tratta di gossip, fai uno sforzo!
  • Se condividi il computer con qualcuno, evita di mettere sfondi di Costantino ed affini o almeno non ti lamentare se dopo trovi la tastiera sporca di vomito!
  • Il computer non è un cellulare! Quando scrivi qualcosa non utilizzare necessariamente nn cmq x k tvb dp ecc ecc;
  • Linux non è un virus! Se all’avvio compare un bootloader che ti chiede di scegliere tra Linux e Windows non urlare aiuto! Semplicemente scegli la strada sbagliata, come al solito, premendo ‘Invio’ su Windows!
  • Infine, controlla bene il tuo computer prima di creare episodi del genere! :-D

Lettrici del blog, non demoralizzatevi ne’ incazzatevi… scherzavo! Ma non troppo! Piena solidarietà a Roberto! Ahahah!

P.S. Quasi dimenticavo, se avete altre cose da aggiungere in questo fantomatico codice, fatevi pure sotto! I commenti sono aperti, come al solito :-)

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Il pranzo è servito (da noi)

Luglio 6th, 2007 Max Posted in Dal web, Pensieri, Sfoghi, Varie, Home 5 Comments »

Non per essere ripetitivo, ma quando una cosa fa schifo, fa schifo e basta. E bisogna riportarla a tutti i costi anche iterativamente fino a far incazzare per bene tutti. Ho già parlato dei privilegi parlamentari e delle strane voglie di gelato che vengono ad alcuni politici. Ed oggi si parla del pranzo. E quando a parlarne è proprio Tgcom, legata a Mediaset e quindi allo psiconano, vuol dire che è un qualcosa di veramente inaudito. Riporto di seguito l’intero articolo pubblicato su Tgcom:

Camera, il pranzo è “quasi” gratis

Lo Stato copre il 90% delle spese

Il caso è finito sul tavolo dell’Ufficio di presidenza dove un accigliato Bertinotti ha preso atto dell’ennesimo spreco in bilancio. Non solo la spesa per la ristorazione interna a Montecitorio è di 5 milioni e 232 mila euro all’anno, ma, fatte le debite proporzioni e ripartendo la cifra per il numero dei deputati, si scopre che il pranzo che al singolo deputato costa 9 euro allo Stato costa 90 euro, ben dieci volte di più.

Come riporta il quotidiano “La Repubblica” il calcolo, un po’ grossolano ma significativo, è stato esaminato dai deputati questori e ha fatto capire che è giunto il tempo di porre rimedio allo spreco. La soluzione individuata non è esente, però, da una certa solidarietà cameratesca, dato che consiste nell’affidamento all’esterno di parte dei servizi di ristoro e nel trasferimento dell’attuale staff di cuochi e camerieri ad altri incarichi. Le tasche dei deputati non si toccano.

Veniamo al menù del giorno, courtesy del contribuente: I cavatelli al salmone fresco e zucchine serviti ieri costavano 3,60 euro; gli gnocchi di patate al pomodoroe basilico, 3 euro: pesce pescato, 4,20 euro e infine una ghiotta scelta di dolci, 1,80 euro. Per il momento e per una fase sperimentale di diciotto mesi, i questori hanno deciso di affidare il servizio alla stessa società che finora ha gestito la mensa dei dipendenti, ma, particolare non trascurabile, se i deputati non dovessero gradire cotture e menù, si tornerà all’antico.

Io non ho più parole da spendere su questo continuo sciacallaggio. Mi viene solo in mente una cosa, una frase che il Grillo ripete spesso. ANDATE TUTTI AFFFANCULOO!

Colgo l’occasione per segnalarvi il V-Day che lo stesso Grillo sta organizzando. Buon appetito a tutti.

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Quel filo invisibile tra sacro e profano

Luglio 4th, 2007 Max Posted in Matera e Materani, Pensieri, Sfoghi, Varie, Home 6 Comments »

Tante sono le parole spese dopo la festa patronale della nostra città, Matera, che ancora una volta è stata disonorata dai suoi stessi cittadini. Tanti i veleni, gli insulti, la rabbia e la solita “caccia al colpevole”, che terminerà, come quelle degli anni precedenti, con il nulla di fatto o con una stretta di mano e “A mogghj a mogghj a quonn c’ van!” - sempre meglio per l’avvenire -. In pochi riconoscono effettivamente il filo invisibile che c’è tra il sacro e il profano in questa festa che da sempre dovrebbe essere di carattere profondamente religioso, un momento di culto e devozione per chi ha fede. In pochissimi minuti invece, tutta la sacralità si scioglie come ghiaccio al sole e quel carro trionfale dove poco prima “alloggiava” la sacra statua viene assaltato e si riempie di frustrazione, nervosismo, calci e pugni che volano ed insulti che vanno anche oltre il profano. E’ come se per tutta la giornata il carro fosse stato circondato da demoni che hanno accumulato rabbia nel vedere l’eccessivo simbolismo religioso del carro trionfale e alla fine riescono a distruggerlo, riuscendo a soddisfare anche il loro ineffabile bisogno di violenza. Ecco cos’è, il filo invisibile. E poi la folla, gli insulti, gli “orrori”, ancora la violenza, la polizia, la tensione. Sono questi ingredienti della festa? Sarebbe tutto regolare se si trattasse di una protesta, di una rivoluzione. Ma non di una festa. E continuiamo a riempirci la bocca davanti ai turisti con “Matera 2 Luglio”, “Maria Ss. della Bruna”, eccetera eccetera. Probabilmente si da’ un’immagine diversa ed il turista, in una calda sera d’estate, si ritrova nel bel mezzo di una guerriglia urbana credendo di essere in una festa. Festa religiosa. Non si tratta di quegli spettacoli spagnoli con persone che sfidano tori. Bensì di una festa di carattere religioso. Non so dare la colpa “a questo” o “a quello”, come molti stanno facendo in questi giorni. Non sono un poliziotto ne’ un giudice ed oltre ad esprimere il mio sdegno non mi va’ di giudicare nessuno, anche perchè guardando le immagini potremmo farlo tutti.

Ma mi va’ di ammettere che questa festa ha perso tutto il suo significato negli ultimi anni, ed è una cosa innegabile. E sarebbe bello ridarglielo quel significato e ridare a Matera un pò di giorni di festa, quella vera però. Quell’atmosfera rilassata, perchè è di questo che ha bisogno una festa. Non di tensioni inutili e violenza. Quelle le possiamo vedere ogni giorno, basta accendere la tv o leggere i giornali. Dunque andrebbe a mio parere ridisegnata la manifestazione, senza cercare necessariamente colpevoli ed ostinarsi ad auspicare una miglior riuscita della prossima edizione. E’ anche vero che queste sono solo idee, in 618 (seicentodiciotto) anni non credo sia riuscito qualcuno a cambiare le cose, ma i tempi cambiano e credo sia giusto cambiare anche le usanze (senza estremismi e cambiamenti radicali). La festa dev’essere vissuta dai religiosi e dai laici. Con tutta sincerità eliminerei per qualche anno l’elemento più artistico della festa, cioè il carro trionfale. I credenti devono smetterla con questa fame di simboli. E se proprio sono devoti a qualcuno, che partecipassero ad una processione in cui vi sono tutte le statue dell’occasione, i preti e tutto il resto. Portate la Madonna in processione con la solita sfilata dei cavalli, stop. Andate in Chiesa, pregate ed adorate il vostro e nostro patrono. Nei giorni precedenti o sucessivi al giorno della festa patronale tutti possono godersi un clima “festoso”, con le giostre, spettacoli di ogni genere, attrazioni per le famiglie e quell’aria amichevole e cordiale che tanto manca a questa giornata “vuota”. Che siano giorni di “festa e cultura”, “festa e divertimento”, eccetera eccetera. Eventi che riescano ad interessare tutti i materani. Spendere meglio il budget assegnato per i festeggiamenti. Questi potrebbero essere possibili ingredienti per validare la parola “festa”, ma potremmo aggiungerne tanti altri. Che si cominci a lavorare allora per dare davvero una festa a questa città.

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Quanto mi costa la patente

Giugno 28th, 2007 Max Posted in Pensieri, Sfoghi, Varie, Home 7 Comments »

Oggi mi va’ di parlare di una questione che sto affrontando in questi giorni: la patente di guida. Supponiamo che un giorno uno sfigato compia la maggiore età in Italia e gli venga in mente la cattiva idea di prendere la patente. Supponiamo che, informatosi dei costi, scelga di fare l’esame da privatista, ovvero sostenere l’esame teorico da autodidatta. Ecco la lista delle cose da fare con dei commenti personali in termini di tempo e dei commenti oggettivi in termini di costi.

PRENDERE LA PATENTE IN ITALIA

  1. Recarsi presso gli uffici della Motorizzazione e procurarsi i bollettini dei 3 versamenti da effettuare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli uffici della Motorizzazione sono aperti dal lunedì al venerdì mattina dalle 8,30 alle 12,00 ed il martedì e giovedì pomeriggio dalle 15,15 alle 18,00. Preparatevi ad estenuanti file e al solito “avere a che fare con il dinosauro di turno allo sportello”. Stress fisico ed emotivo +1. Costo in benzina varia a seconda della distanza del vostro domicilio dalla motorizzazione.
  2. Recarsi ora presso l’ufficio postale più vicino per effettuare i versamenti. Anche qui, file estenuanti ed il solito “avere a che fare con il dinosauro di turno allo sportello”. Litigare con il solito vecchietto che ti accusa di averlo superato nella fila e ti minaccia di prenderti a bastonate se non vai dietro di lui subito (sto esagerando). Stress fisico ed emotivo +1. Costo: per i versamenti vanno via € 49,34 - la benzina calcolatela voi.
  3. Fototessere: fare a pugni con quella specie di gabbiotti dove ti siedi e fai il sorrisone (non conosco il termine tecnico) che la maggior parte delle volte ti frega i soldi e non sai a chi rivolgerti. Ancora un punto per lo stress emotivo. Costo: € 3,00.
  4. Acquistare una marca da bollo. Costo € 14,62- la più difficile da trovare, munitevi di pazienza ed aggiungete ancora un punto allo stress emotivo. Vi delego ancora i calcoli per la benzina.
  5. Recarsi presso le ASL e richiedere il bollettino per il versamento da effettuare (non so a cosa serva quest’altro versamento francamente, ma comincio a pensare che preferisco andare a piedi).
  6. Recarsi nuovamente presso l’ufficio postale. Ancora punti per lo stress fisico ed emotivo. Costo versamento: € 18,00.
  7. Tornare alle ASL con la ricevuta del versamento e mettersi in coda per la visita medica. Un’ora di fila per un minuto di visita. A questo punto parlerei di shock emotivo e non di stress. Continuate a calcolare il costo in benzina (considerando che le ASL nella mia città si trovano nell’estrema periferia).
  8. Bene, ci siamo… quasi! Ora possiamo tornare agli uffici della motorizzazione e richiedere il foglio rosa. Consegnamo la documentazione ed il foglio rosa ci arriverà (se tutto va bene) in circa 7 giorni. L’esame teorico potremo farlo esattamente 1 mese e 1 giorno dopo aver ricevuto il foglio rosa. Fantastico.
  9. Esame di teoria superato? Niente euforia, non avete mica finito! Ora vi basterà spendere € 15,00 per ogni guida presso la scuola guida. Il minimo consentito è n. 5 guide. Totale: € 65,00.

TEMPO TOTALE: da 2 a 3 mesi (quando va bene) COSTO TOTALE: € 160 circa (benzina ed eventuali cure per lo stress escluse)

Se invece decidete di fare un corso presso la scuola guida per essere preparati all’esame teorico, aggiungete € 160 alla spesa.

A questo punto mi sono detto: bah, vabbè. Non sarà la solita burocrazia italiana. Per esempio in America… no! Mi sbagliavo. In America è più o meno così:

PRENDERE LA PATENTE IN AMERICA [tratto da questo blog]

  1. Per lo scritto, basta presentarsi negli uffici della segreteria di stato, aperti tutti i giorni da lunedi’ a venerdi dalle 9:00 alle 17:00 e dire che si vuole prendere la patente.
  2. Dopo avere mostrato un documento di riconoscimento, l’impiegata chiede di appoggiare il mento su una macchina posta sul bancone e leggere la prima riga. L’esame della vista e’ superato (niente certificati dell’oculista, ecc…). Poi l’impiegata stampa le 40 domande (piu’ una decina di domande sui segnali stradali) che costituiscono la prova scritta e ti fa accomodare su dei tavolini. Quando hai risposto, ritorni dall’impiegata che immediatamente le corregge. A questo punto ti viene rilasciato il TIP (temporary instruction permit), equivalente al foglio rosa, con cui puoi guidare accompagnato da un patentato. COSTO ZERO. TEMPO: 40-50 MINUTI.
  3. La prova su strada e’ affidata a societa’ private (leggi “a pagamento”), le classiche scuola guida”. Contatti una di queste societa’ e chiedi un appuntamento per il “road test” con la massima disponibilita’ da parte loro per quanto riguarda giorni ed orari. Io ho fatto tutto on line: lunedi’ sera ho prenotato per il mercoledi’ mattina alle 8:00 ed pagato con carta di credito. Il tutto mentre ero comodamente seduto sul divano di casa…che spettacolo!!!
  4. La prova su strada avviene in due tempi: prima (non in strada) parcheggio ed altre manovre in retromarcia, per testare capacita’ di manovra (10 minuti). Poi 35 minuti di guida vera e propria, compreso tratto in autostrada. Se rispetti i limiti, non metti sotto nessuno, non imbocchi strade nel senso sbagliato, tutto va liscio.
  5. Alla fine l’esaminatore ti rilascia il certificato di esame superato. TEMPO: 45 MINUTI COSTO: $ 75 ($ 50 per la scuola guida ed $ 25 per il certificato in sè).

COSTO: $ 75 (EQUIVALENTE DI € 62,50) TEMPO TOTALE: 2 GIORNI MINIMO.

Avrò speso già tutto per la patente e non potrò comprarmi un auto. Datemi un biglietto e io partirò!

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