Cosa direbbero loro

Se ci fossero ancora, sarebbero increduli. Se potessero parlare, resterebbero in silenzio. Se potessero reagire, stanchi, lascerebbero il Paese. Ma se ci fossero ancora forse non ce ne sarebbe bisogno. Forse le cose sarebbero andate diversamente. Forse.loro.jpg

Cosa direbbe allora Paolo Borsellino della sua Sicilia? Dove gli elettori premiano chi festeggia coi cannoli dopo una condanna per mafia. La stessa mafia per cui è saltato in aria. Che cosa direbbe se sentisse dire dal Presidente del Consiglio che Mangano è un eroe. Se vedesse che in sedici anni la giustizia è cambiata solo in peggio. E dei magistrati che fanno il loro dovere e vengono “esiliati”, cosa direbbe?
Cosa direbbe Enzo Biagi se potesse ancora, con la sua pacatezza, commentare i risultati elettorali. Parlerebbe di una nuova ora del dilettante? Starebbe in attesa di un nuovo licenziamento con ricevuta di ritorno? Mi sarebbe piaciuto leggere un suo articolo su un quotidiano di oggi. Con la nuova situazione politica.
Cosa direbbe poi, Indro Montanelli, lo stesso Montanelli che aveva troppa fiducia negli italiani. Lo stesso Montanelli che era convinto che gli italiani solo dopo aver provato Berlusconi avrebbero fatto di tutto poi per evitarlo. Il “vaccino” da lui auspicato non ha per niente funzionato. La “destra del manganello” è tornata e questa volta ha anche la componente scissionista. Il manganello è più pesante.
Cosa direbbero Berlinguer e compagni guardando il nuovo Parlamento e i volti che hanno cancellato la sinistra politica. La Lega farebbe schifo anche a Garibaldi.
E gli operai e gli studenti sessantottini? Cosa pensano? Quarant’anni di moria di neuroni? Sono rimasti senza rappresentanti anche loro. E oggi gli operai festeggiano con gli autonomisti, gli studenti (o gran parte di loro) non sanno neanche cosa sono le elezioni. Droga e fascismo, anche se non ne si conosce il significato.

E cosa risponderebbero i nostri leader, anzi, i vostri leader politici e la nuova classe di giornalisti? E l’elettorato? Una massa di caproni che ha cancellato la storia, kamikaze capaci di sbagliare anche con le X. Un popolo analfabeta, questo siamo. Questo siete. Cosa direbbero loro, guardandovi in faccia? Cosa direbbero oggi? Che stiamo tornando gradualmente al ventennio fascista, forse. Che ci sarà una nuova immigrazione all’estero, forse. Che tutta la storia non è servita a niente.
E se potessero ancora parlare, se potessero ancora urlare, se potessero ancora scrivere…! Ma possono soltanto rivoltarsi nella tomba. Vergognandosi di essere seppelliti in questo Paese, indegno anche dei loro nomi e del loro sangue sui libri di storia.


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One Response to “Cosa direbbero loro”

  1. Segnati e disgustati.Anche noi , come i sopracitati unici e veri “eroi” italiani possiamo solo rivoltarci, nel letto però. Le parole sono inutili, sappiamo già con chi abbiamo a che fare, abbiam fatto di tutto per evitarli, ma ce li ritroviamo sempre qui, ad incombere sul nostro presente e futuro come fantasmi maledetti.
    Gian, uno dei tanti, non rappresentati, italiani.

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